
Finalmente riesco a scrivere anche io due righe sulla bellissima giornata di ieri.
Si festeggiavano i dieci anni del sito di Cucinait, in pratica il contraltare web della rivista La Cucina Italiana. Dieci anni fa nasceva infatti, poco dopo il sito, anche il forum, uno dei primi esperimenti di community virtuale italiana, ideato da Vitalba Paesano. Un forum suddiviso ben presto in più spazi culinari, ognuno dedicato ad un ambito ideale del mondo dei fornelli, ed uno, ”Spazi vostri”, riservato alle chiacchiere libere fra quelli che si erano definiti da subito “condomini” , come fossero abitanti di un unico caseggiato... virtuale.
La storia di questo sito e del suo forum è tortuosa e non priva di momenti difficili.
Uno dei periodi più critici fu proprio la messa a pagamento dello spazio libero, evidentemente difficile da gestire, cosa che scatenò le ire della gran parte dei condomini oramai abituati a dialogare quotidianamente in rete condividendo gioie ma anche dispiaceri, nascite, feste e lutti.
Fra raduni, incontri più o meno affollati in tutte le parti dello Stivale, più o meno ricorrenti, i condomini si sono nel frattempo infoltiti di numero, conosciuti spesso nella vita reale, hanno presenziato a trasmissioni televisive, ed alcuni di loro sono addirittura diventati stelle televisive o delle riviste internet. Anna Urbani Moroni, Porzia Boccassino Losacco sono passate e passano sugli schermi televisivi e sulle riviste di cucina; Oretta Zanini de Vita, già prima di entrare in Cucinait, si occupava di storia dell’alimentazione, ha continuato a farlo durante e dopo il periodo televisivo; e così via.
La mia vicenda su Cucinait è velocissima da spiegare: dieci anni fa mi iscriveva al sito quello che sarebbe diventato due anni più tardi mio marito, e che oggi è l’ispiratore della mia creatività in cucina assieme ai nostri bambini. Nel 2001 entravo a far parte della comunità di Cucinait dopo aver appena partorito Enrico, che ora ha sei anni, ed ho presentato agli amici del forum virtualmente e concretamente altri tre bambolotti. Ho conosciuto tantissime persone – fra le quali la stessa Oretta, che mi ha ispirato una svolta importante nei miei studi – con le quali ho condiviso e condivido tuttora, quotidianamente, una ricetta, degli spunti o solamente delle riflessioni di cucina, la passione ed il mestiere di famiglia da generazioni. E’ per me quindi stato naturale proporre dapprima alla Redazione Online l’organizzazione di quest’evento, del decennale di Cucinait intendo, e raccogliere con entusiasmo la sfida non appena ricevuto il “via”.
Essendo figlia di una terra abbastanza misconosciuta dal punto di vista gastronomico, ho voluto accogliere i miei amici che venivano un po’ da ovunque – persino da Coira – con un menu tipicamente varesotto.
E’ stata una scelta obbligata. Innanzitutto, anche se avessi proposto alla mia ristoratrice di fiducia ed amica di famiglia Giovanna, che ci ha ospitati, una rivisitazione dei piatti passati sul forum, avrei dovuto propendere per una scelta che avrebbe implicato esclusioni ed ingiustizie.
Quindi ho deciso che il varesotto sarebbe stato l’ospite in tutto e per tutto, così da non scontentare nessuno e anzi, facendo in modo di incuriosire i molti che non conoscevano le mie tradizioni. Ho concordato personalmente il menu con Giovanna e Maria, nelle quali credo proprio di aver trovato le interpreti ideali per il mio progetto. Pare proprio che i nostri amici si siano trovati bene! Sono comparsi così in tavola i salumi bustesi – i bustocchi sono soprannominati da sempre luganeghitti…-, i formaggi varesotti (ho come al solito martellato ul sciur Binelli!), i bruscitti -di cui Giovanna è virtuosa anche e soprattutto a casa propria! – ed uno stupendo risotto di Maratelli alla zucca e caprino della Valcuvia che ha illuminato i commensali.
A quest’ultimo non potevo davvero rendere omaggio migliore se non portarlo davanti ad un pubblico di palati esigenti come quelli delle mie amiche di Cucinait. E pare proprio che abbia riscontrato il successo che meritava: una rivincita per tutti gli anni di dimenticatoio nei quali suo malgrado si è trovato ad essere confinato, un quarto di secolo e forse anche di più, a dispetto della versatile bontà che per decenni aveva rappresentato unanimemente il riso italiano, anche sulle pagine della prima nostra rivista di cucina e più illustre.
Mi sembrava quindi doveroso portarlo in tavola per i miei amici di Cucinait: non c’è regione italiana che non abbia un piatto tradizionale a base di riso e una nonna che non abbia utilizzato il Maratelli dal chicco piccolo ed amidaceo per le sue minestre, e che non se ne ricordi ancora.
Pranzo decennale sito http://www.cucinait.com/
Domenica 18 novembre 2007-
ore 12.30-16:00
Cascina del Lupo Busto Arsizio
htp://www.ristorantiitaliani.it/strutture/locale/12520/Busto-arsizio-(VA)/ristorante-cascina-del-lupo.html
Menu tipico varesotto
-Salumi DOP del Salumificio Bustese (Soppressa, Pancetta e Salame Prealpino)
-Risotto Maratelli alla zucca mantecato al Caprino della Valcuvia
-Millefoglie di polenta croccante con Bruscitti
-Formaggi tipici con Miele “Oro delle Prealpi” (Furmagina e Toma di Varese; Gorgonzola DOP di Varese)
-Acqua, Barbera dell'Oltrepo Pavese, caffè
Naturalmente la compagnia è stata speciale, ma questo era da prevedere.
Alcuni di noi si conoscevano da altri raduni (uno per tutti, quello di Nervi di luglio), oppure avevano intensificato privatamente le frequentazioni via mail per poi conoscersi anche di persona.
Al mio arrivo non potevo comunque non essere riconosciuta, con tutti i figli che mi portavo appresso… Un piccolo aperitivo aveva già intrattenuto i partecipanti, e merita di essere menzionato il pane rustico di Eliana Panchieri di Coira, bellissimo e soprattutto buono, scavato e farcito come un panettone gastronomico, con burro, salumi e formaggi dei Grigioni. Non era l’unica prelibatezza che arrivava assieme alla deliziosa Eliana, ma avrò modo di riparlarvene più tardi, al momento del dolce.

Al tavolo assieme a me si sono accomodati la mia amica Marina Gorgone con il marito e la figlia Carlotta, che con i miei bambini e Teresa in particolare ha animato lo spazio “giovanile”. Avevo in borsa per loro matite colorate e fogli per riempire gli inevitabili momenti vuoti fra una portata e l’altra, e infatti al momento giusto si sono rivelati più che utili… Non si può proprio dire però che i nostri piccoli non si siano dimostrati all’altezza della situazione: ed in particolare le tre signorine, compresa la mia piccola Carolina (14 mesi) hanno gradito le selezione di affettati ed il risotto, leccandosi persino il piatto!
Ma anche i maschietti si sono divertiti parecchio.
Ecco infatti il resoconto di Enrico, seconda elementare, fatto a scuola: troppo simpatico!
Ed ecco una panoramica dei piatti.
Cominciamo dall’antipasto di salumi: Giovanna e Maria, soprattutto, hanno voluto giocare sul “campanile” –la conoscete la famosa diatriba fra varesotti e bustocchi, che risale ai tempi in cui il Duce scelse Varese come capoluogo di provincia anziché Busto? – proponendo una selezione di soppresse, salame e pancetta “blasonati”. Loredana Azzini in particolare mi parlava estasiata della pancetta, di come si avvertisse la stagionatura dalla dolcezza e scioglievolezza della grana. Primo colpo ben assestato, dunque.
Passiamo al risotto: si commenta da solo. Si è meritato sicuramente la lode. L’abbinamento con il caprino poi era davvero superbo.
Il piatto forte era rappresentato da una millefoglie di polenta e bruscitti che ha meritato ovviamente il plauso generale. Giovanna ha rivisitato il celebre piatto bustocco presentando i bruscitti inframmezzati da sfoglie croccanti di polenta spolverate di grana. Una bontà.
Poi, come dicevo più sopra, i bruscitti sono la sua specialità: quindi quando mi propose due settimane fa questo piatto acchiappai al volo il suggerimento sotto lo sguardo divertito di Maria, la nipote e consulente di Giovanna, con la quale invece ho dovuto simpaticamente lottare per portare in tavola i formaggi di Varese! Lei, fieramente bustese, si è chetata solamente quando le ho segnalato che la toma varesina era fatta in realtà alla Norden, un caseificio di Osmate. Insomma, alla fine anche la mia bella città arrivava al raduno, e i nostri formaggi venivano sapientemente abbinati ad una selezione di pani aromatici fatti in casa, ad un bel miele nostrano e una marmellata di uva americana fatta da Giovanna in diretta telefonica una delle sere prima…

Il ristorante di Giovanna, la Cascina del Lupo, ha una storia antica. E’ ricavato da un’antica cascina che viene nominata dal Porta che in una lettera invita un suo amico a bere il vino della Cascina del Lupo. Un vino che dev’essere stato ottimo e rinomato, allora, e che si produceva in loco: i campi intorno erano disposti a vigneto. I bruscitti nacquero in quella zona, tra Busto e Gallarate, e venivano “sgrassati” con quel vino. Oggi li accompagnamo col Barbera; ma nel Basso Varesotto ogni tanto si vede ancora qualche vigneto che produce vino per il fabbisogno familiare.
Al pranzo sono intervenute alcune delle più belle "firme" occorse sul forum nei dieci anni: le ringrazio una per una perché se dietro al computer sono simpaticissime e interessanti, dal vivo sono state tutte delle rivelazioni. Non per nulla parecchie di loro hanno persino un nome che evoca tragitti gastronomici...
Eccole:
Marina Gorgone, con il marito Gianpiero e la piccola Carlotta; Elvira Bianchi; Marta Tovaglieri; Alessia Stocco; Cristiana Battelli; Daniela Papa; Rosanna Sora; Paola Balconi; Laura Arena; Paola Medori; Valeria Besozzi con il marito Tino; Eliana e Pierluigi Panchieri-Briccola; Rosella Bellet; Angela Bolettieri con il marito Ferdinando e il gradito ospite londinese, Giorgio; Paola Santoro; Susanna Corazza con il fidanzato Alessandro; Loredana Azzini; Tina Salerno; Fabiola Alparone,
Enza Maccarrone e, dulcis in fundo, Flavia Nicoletta Mazzola Clerici, che ci ha omaggiato della sua presenza al momento del dessert.
Il dolce, appunto: meglio utilizzare il plurale, perché ne sono arrivati diversi. Due magnifiche torta alla frutta, una fresca e una seconda secca della simpaticissima Laura Arena; un gustosissimo strudel fatto da Paola Santoro; una torta decorata "ufficiale" con tanto di auguri per i dieci anni di Cucinait realizzata dalle preziose mani di Valeria Besozzi di Gavirate.
E' un ringraziamente speciale quello che faccio a questa signora deliziosa e molto riservata, che ho conosciuto grazie al raduno di Nervi nonostante fossimo non dico vicine di casa ma quasi; grazie per aver avuto tanta pazienza, per aver sopportato un paio di momenti di sfogo che purtroppo capitano nelle organizzazioni ad ampio raggio, soprattutto a persone come me che nella vita reale sono più pratiche che diplomatiche... Grazie per esserti sobbarcata un lavoro enorme, nella progettazione e nella pratica. Insomma, grazie di cuore perchè sei davvero speciale, e dolcissima.
Vi segnalo altri due siti dove potrete gustare l'evento corredato dal reportage fotografico dei partecipanti:
1) Il bel blog di Susanna Corazza, "Lavanda e zafferano"
http://lavandaezafferano.blogspot.com/2007/11/pranzo-dautunno_18.html
http://lavandaezafferano.blogspot.com/2007/11/volti-nomi.html
http://lavandaezafferano.blogspot.com/2007/11/rabbocco-foto.html
2) Il delizioso sito di Rosemarie della Scala, Jacarandatree, che ringrazio ancora per la gentile telefonata di auguri arrivata durante il pranzo, direttamente da Roma:
http://www.jacarandatree.it/condominio_cucina_dialoghi.htm
Il resoconto del pranzo d'autunno o pranzo del decennale è a cura della cara Elvira Bianchi.
Al termine dell'incontro ho avuto il piacere di distribuire ai partecipanti il CD che accoglie il "Librino dei tormentoni di Cucinait", ossia le ricette che sono ricieste più frequentemente sul forum.
Il librino è stato realizzato dal sito della mia amica telematica Maria Luisa Trapanotto, alla quale va il mio saluto più affettuoso, alla sezione "librini".

Un ringraziamento di cuore va a tutti coloro che ci hanno chiamato o scritto per condividere la nostra allegria: da Vitalba Paesano, ad Anna Prandoni nuova direttrice di Cucinait e nostra conterranea, alla Redazione Cartacea della Cucina Italiana nella persona della gentilissima Angela Oddone, ad Anna Moroni e naturalmente alle "delegazioni" di Cucinait sparse per tutt'Italia, da cui sono arrivati auguri e congratulazioni.
E infine... una dedica speciale a mio marito ed ai miei bambini: siete tutta la mia vita.
(la grafica è a cura di Enrico e del suo papà "smanettone" Francesco)










3 commenti:
Ciao Laura,rientro ora da una giornata impegnativa come lo sono tutti i miei martedì (cucinare per più di venti anziani) e prima di uscire di nuovo per altri impegni ho dato un'occhiata al tuo sito. Complimenti per tutto qiello che hai scritto, che non è solo resoconto ma "storia". Brava e grazie
Ciao Laura!
non so perchè, ma quando leggo dei tuoi scritti riesci sempre a commuovermi.....adesso che ti ho conosciuta personalemte capisco quante emozioni e quanta vitalità riesci ad "irradiare".
Sei proprio una bella persona.
Grazie del tuo impegno. ENZA
Ciao Laura, leggendoti era come se ci fossi, bellissima atmosfera, un pranzo che va oltre le aspettattive di tanta gente che ha prima di tutto piacere di incontrarsi...grazie di cuore ero con voi anche se solo con il pensiero!!!!
Marzia
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